{"id":221,"date":"2026-05-06T20:41:05","date_gmt":"2026-05-06T20:41:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazionearchimede.org\/cartazero\/?p=221"},"modified":"2026-05-06T20:41:21","modified_gmt":"2026-05-06T20:41:21","slug":"speciale-acd-lino-banfi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazionearchimede.org\/cartazero\/blog\/speciale-acd-lino-banfi\/","title":{"rendered":"Speciale ACD: Lino Banfi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>di Emiliano Tognetti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui \u00e8 una delle icone dell&#8217;Italia nazional popolare, volto notissimo che non ha bisogno di presentazioni: Pasquale Zagaria, noto come Lino Banfi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie all&#8217;associazione &#8220;Lungofiume&#8221; che ringraziamo per l&#8217;opportunit\u00e0, e grazie allo spettacolo &#8220;Solo Amore&#8221; del presidente Massimo Corevi, abbiamo potuto incontrarlo e fargli qualche domanda nell&#8217;ambito del progetto &#8220;<a href=\"https:\/\/www.associazionearchimede.org\/cartazero\/progetto-a-c-d-arte-cultura-e-disabilita-contro-lo-stigma\/\">ACD<\/a>&#8221; e che vi proponiamo di seguito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Emiliano:<\/strong> Noi di \u201cCarta n\u00b00\u201d siamo con Lino Banfi, possiamo darci del tu?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lino Banfi:<\/strong> Ma certo, dobbiamo darci del tu.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Emiliano:<\/strong> Allora Lino, quest\u2019anno quanti anni di carriera sono?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lino Banfi:<\/strong> Eh, sono tanti! Facevo il conto proprio stamattina. Se consideriamo\u2026 vabb\u00e8, io ho cominciato a lavorare quando avevo sette, otto anni, per altri bambini della mia et\u00e0, durante la guerra eccetera. Per\u00f2 diciamo proprio la carriera di attore: ho cominciato verso i diciassette anni, ne ho novanta\u2026 fai un po\u2019 tu il conto. Da allora non mi sono pi\u00f9 mosso dai palcoscenici, dalle televisioni e dal cinema. Per fortuna mia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Emiliano:<\/strong> In tanti anni come \u00e8 cambiato il cinema? Hai attraversato tanti generi e soprattutto, negli anni, come il cinema o anche la televisione hanno raccontato il sociale e la societ\u00e0 di oggi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lino Banfi:<\/strong> \u00c8 sicuramente tutto pi\u00f9 sbrigativo, tutto pi\u00f9 \u201clava, asciuga, lava, strizza, asciuga\u201d, senza il tempo di far girare bene, di togliere le macchie. Facciamo un parametro con la lavatrice\u2026 per\u00f2 bisogna stare ai tempi, bisogna stare con i tempi, e la tecnologia \u00e8 quella che \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma in noi, quelli della vecchia guardia come me, che hanno tanti anni di esperienza, rimane sempre il succo della tranquillit\u00e0. Nel senso che diciamo: \u201cFacciamo tutto con calma, non c\u2019\u00e8 bisogno di fretta\u201d. Adesso invece i ragazzi che, per esempio, si affacciano nel mondo dello spettacolo sono convinti che nell\u2019arco di un minuto possono raccontare tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora, se hanno solo pochi minuti a disposizione, poverini, devono dire la battuta comica e vanno in apnea. Senti questi che fanno\u2026 prima parlano normalmente: \u201cAllora io sono attore, faccio\u2026\u201d. Quando dicono \u201cVai, tocca a te!\u201d, sembra che abbiano acceso la televisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi ricordo una volta quando mia madre diceva che uno non capisce un cazzo di quello che dice quando parla troppo svelto. Ecco perch\u00e9 dico l\u2019et\u00e0, eh\u2026 il vegliardo, quello che ha tanti anni di esperienza, dice: con calma ne dici otto di cose invece di dirne quindici. Per\u00f2 sono tutte cose che uno ha capito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Emiliano:<\/strong> Nella tua carriera c\u2019\u00e8 un film che in particolare parla di pi\u00f9 dell\u2019emarginazione sociale? E come l\u2019hai raccontata? Se c\u2019\u00e8 un film che ti ricordi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lino Banfi:<\/strong> Mah, ne ho fatti tanti. Per\u00f2 quello che va di moda sempre, per esempio, \u00e8 il calcio. \u201cL\u2019allenatore nel pallone\u201d, per dire. Viene avanti\u2026 cretino chi non l\u2019ha visto! Sembrano film girati due anni fa, invece sono stati girati quarant\u2019anni fa, trentacinque anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cio\u00e8, bisogna stare coi tempi, ma non esagerare nella tecnologia, usare solo i metodi di oggi. Perch\u00e9 la gente ride ancora se li vede, questi film vecchi, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il vecchio metodo: quello della battuta costruita, la battuta che prima tu dici una cosa e poi ti incazzi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La svolta mia era che ho sempre sub\u00ecto, come attore comico, gli altri che parlavano nei film, i personaggi, dico io. Poi all\u2019improvviso: \u201cOh, e basta!\u201d. E questo faceva ridere le persone. Il cambio di tonalit\u00e0, la voce, la battuta\u2026 \u00e8 tutto un insieme di cose, un pasticcio, nel linguaggio nostro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Emiliano<\/strong>: Un\u2019ultima domanda. Ai bambini di oggi, visto che sei anche conosciuto come Nonno Libero e sei stato nominato qualche anno fa anche Nonno d\u2019Italia, cosa vuoi dire?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lino Banfi:<\/strong> Di andare avanti con dei buoni paraocchi. Voi non sapete, bambini, che i cavalli, delle volte, quando devono fare un percorso che vuole il padrone o devono fare il salto, gli mettono dei paraocchi \u2014 vengono chiamati cos\u00ec \u2014 cio\u00e8 delle cose a lato, perch\u00e9 il cavallo tende sempre, con quegli occhioni grandi, a guardare da un lato e dall\u2019altro. Invece deve guardare fisso davanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora gli mettono i paraocchi. Ecco, nella vita uno che vuole una cosa deve mettersi i paraocchi e farla. Se dice: \u201cIo da grande voglio fare il medico\u201d, metti che tuo padre ti dice: \u201cNo, devi fare l\u2019avvocato\u201d. No pap\u00e0, io voglio fare il medico. Allora ti metti i paraocchi e pensi solo alla medicina, medicina, medicina. Vedrai che diventi medico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Emiliano:<\/strong> Grazie!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lino Banfi:<\/strong> Prego!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emiliano Tognetti Lui \u00e8 una delle icone dell&#8217;Italia nazional popolare, volto notissimo che non ha bisogno di presentazioni: Pasquale Zagaria, noto come Lino Banfi. 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