{"id":187,"date":"2026-03-10T12:53:34","date_gmt":"2026-03-10T12:53:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazionearchimede.org\/cartazero\/?p=187"},"modified":"2026-03-19T12:54:52","modified_gmt":"2026-03-19T12:54:52","slug":"luisa-morandini-il-cinema-dalle-pagine-alla-vita-1-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.associazionearchimede.org\/cartazero\/blog\/luisa-morandini-il-cinema-dalle-pagine-alla-vita-1-parte\/","title":{"rendered":"Luisa Morandini: il cinema dalle pagine alla vita (1 parte)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di Emiliano Tognetti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei \u00e8 una &#8220;signora del Cinema&#8221;, una di quelle con il &#8220;cognome pesante&#8221; che il cinema lo ha fatto, lo ha studiato e catalogato. Se ne intende, insomma! Il suo cognome \u00e8 di quelli che diventano &#8220;sinonimi&#8221; di un qualcosa di identitario, come un dizionario: sto parlando di Luisa Morandini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figlia del celebre autore del dizionario del cinema il &#8220;Morandini&#8221; appunto, era a testo, dove ha presentato la nuova edizione del testo, edita da Edizioni Pendragon.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi di &#8220;Carta n\u00b00&#8221; l&#8217;abbiamo incontrata e abbiamo fatto con lei una lunga chiacchierata di cui vi condividiamo la prima parte: buona lettura!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Noi di Carta Zero, siamo con Luisa Morandini. L&#8217;ho detto giusto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Giustissimo. Buongiorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Siamo a TESTO, a Firenze. Luisa per presentare un libro che porta il suo cognome, che poi non \u00e8 un libro, ma \u00e8 un&#8217;enciclopedia di storia del cinema, si pu\u00f2 dire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Diciamo di s\u00ec. \u00c8 difficile da definire ormai, dopo tanti anni. Diciamo che era proprio un dizionario, prima. Adesso, \u00e8 un piccolo dizionario, perch\u00e9 da un dizionario con 36.000 film, \u00e8 diventato un annuario con 365 film.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Una bella cura dimagrante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Esatto, e alleggerente anche. \u00c8 pi\u00f9 agile, \u00e8 pi\u00f9 facile da consultare. Il dizionario Morandini, che precedentemente facevo con Zanichelli, era ovviamente molto utile a tutti gli appassionati di cinema o a chi voleva vedere i film in televisione. Questo \u00e8 indispensabile per chi vuole vedere i film in televisione. C&#8217;\u00e8 la stagione precedente, quindi non i film in sala, ma quelli su piattaforme, su Rai, eccetera, consultabile in ordine alfabetico e con indici, per facilitare. Magari uno non si ricorda il titolo, ma si ricorda il protagonista, quindi c&#8217;\u00e8 l&#8217;indice degli attori e i film presenti in dizionario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Quindi, \u00e8 un dizionario interattivo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>S\u00ec, in un certo senso, nel suo piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Con Luisa, vorrei parlare, perch\u00e9 noi siamo qui con il progetto A.C.D, Arte, Cultura e Disabilit\u00e0 contro lo stigma, e il cinema \u00e8 un&#8217;arte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Assolutamente s\u00ec, ed \u00e8 l&#8217;arte che contiene tutte le altre arti, quindi secondo me s\u00ec. Il cinema contiene musica, teatro, recitazione, architettura, perch\u00e9 ci sono le scenografie, per cui, in un certo senso, le contiene tutte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>S\u00ec, o quanto meno tutte fanno riferimento al cinema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Al cinema corto, di sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Ecco, so che hai una lunga carriera nel mondo del cinema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Lunga, lunga. Io sono figlia di Morando, che era stato il primo critico cinematografico in Italia, giovanissimo, ed era, a mio avviso, un grande letterato. Sapeva scrivere e aveva un dono della sintesi come pochi altri. Oggi pi\u00f9 che mai, con internet e i social. Per\u00f2 \u00e8 stato un grande critico, un grande amante della letteratura, per cui mi ha trasmesso queste cose, queste passioni. A un certo punto, io volevo fare l&#8217;attrice da giovane, per cui ho fatto l&#8217;attrice di teatro per 11 anni e di cinema per quattro o cinque e poi, dopo, in parallelo, ho sempre scritto, perch\u00e9 ero un&#8217;attrice comica negli anni &#8217;70 e l\u00ec non c&#8217;erano ancora le attrici comiche. \u00c8 stato prima di tutte le grandi attrici comiche di adesso, quindi poi ho continuato solo a scrivere. Dirigo dei documentari in giro, ma \u00e8 una cosa secondaria. Scrivo di cinema e mi piace molto. Mi piace andare al cinema, mi piace vedere i film, mi piace vederli in sala.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Una vita in sala, si pu\u00f2 dire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Una vita in sala e continuo a vederli in sala, fatto salvo quando ce n&#8217;\u00e8 uno che non \u00e8 uscito \u201cabbastanza\u201d o che \u00e8 di particolare interesse e magari \u00e8 uscito soltanto a Roma o a Milano, senn\u00f2 io li vedo tutti in sala. Tre al giorno circa per cinque giorni alla settimana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Accidenti! Io se ne vedo uno all&#8217;anno completo, \u00e8 gi\u00e0 tanto per via dei molti impegni e del figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Ti racconto un aneddoto brevissimo, visto che hai un figlio, di quanto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Ha due anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Facendo il critico, ho provato ad andare al cinema con il marsupio e il mio bambino. Ci ho provato perch\u00e9 dormiva tanto, senn\u00f2 non ci sarei riuscita. Non si \u00e8 mai svegliato e fino ai tre anni, sono andata a vedere tre film al giorno con lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Il cinema in questi anni, sar\u00e0 una domanda scontata, come ha parlato di disabilit\u00e0 e in che termini? Soprattutto, forse siamo andati un po&#8217; verso certi stereotipi e oggi ci siamo un po&#8217; ricreduti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>S\u00ec, direi che nel passato ne ha parlato, ma poco e male. Quando c&#8217;erano dei film sul problema della diversit\u00e0 o della disabilit\u00e0 che andavano in parallelo, era sempre in un filone o buonista o di luoghi comuni, di cose un po&#8217; strappalacrime, eccetera. Devo dire, a mio avviso, che negli ultimi anni c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;evoluzione anche in quel senso l\u00ec, per cui il cinema lo affronta in un altro modo. Ne sono stati fatti diversi. Adesso non mi chiedere i titoli, perch\u00e9 non mi ricordo. Io ho dei problemi con i titoli, li vado a cercare sul mio annuario o sull&#8217;app, ma sono stati fatti tanti film, tutti con ragazzi disabili, giovani disabili. Come il tema della diversit\u00e0, anche il tema della disabilit\u00e0 mi sembra che sia pi\u00f9 accolto e quindi pi\u00f9&#8230; Magari non ancora come dovrebbe, per\u00f2 trovo che ci sia un atteggiamento pi\u00f9 aperto e pi\u00f9 disponibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Quindi ritieni che il cinema abbia imparato a raccontare questo o quanto meno abbia fatto dei passi avanti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Sta imparando, ha fatto dei passi avanti e sta imparando, a mio avviso. Ad esempio, i bambini&nbsp; fra gli esseri umani non hanno, nella genetica, dei pregiudizi n\u00e9 contro i cosiddetti diversi, n\u00e9 contro i diversamente abili, non abili, come vogliamo chiamarli. Non ce li hanno. Io ho un ricordo molto preciso di mio figlio, di cui parlavamo prima, che di fronte a un ragazzo trentacinquenne, spastico in carrozzella, figlio di una mia amica che parlava con grande difficolt\u00e0, l&#8217;ha guardato in silenzio e a lungo. Poi, quando siamo andati via, mi ha detto: &#8220;Che fortuna ha Guido&#8221;. Io gli dico: &#8220;Perch\u00e9 che fortuna?&#8221;. &#8220;Passer\u00e0 tutta la vita in carrozzella con qualcuno che lo porta&#8221;. Allora, \u00e8 un punto di vista. \u00c8 un punto di vista spontaneo e privo, secondo me, di preconcetti e di pregiudizi. Cos\u00ec dovrebbe essere. Penso che anche nelle scuole i bambini siano molto pi\u00f9 accolti di una volta, siano molto pi\u00f9 inseriti di una volta. Non abbastanza, per\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Forse, per certi versi anche troppo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Certo, hai ragione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Dall&#8217;altro lato, ora \u00e8 diventato, soprattutto con la riforma dei disturbi dell&#8217;apprendimento, anche se non sono disabilit\u00e0, ma fanno sempre parte del DSM, del manuale diagnostico. Forse, si sono scambiate delle difficolt\u00e0 normali, che una volta si facevano..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>S\u00ec, certo, ho capito cosa vuoi dire. Hai ragione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Si allenavano i bambini, pur nell&#8217;ignoranza. Oggi, piuttosto che rivendicare dei &#8220;diritti&#8221;, questi bambini non imparano. Cio\u00e8, conosco casi di amici che fanno sostegno che hanno difficolt\u00e0, perch\u00e9 i ragazzi, avendo il tutor di sostegno, non imparano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Non imparano, sono troppo protetti. Del resto, sono troppo protetti anche i figli, secondo me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Esatto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Magari \u00e8 un po&#8217; come con il femminismo, si passa da un eccesso all&#8217;altro. Bisogna arrivare a un giusto equilibrio e a una giusta normalit\u00e0 di tutto, anche di ci\u00f2, di questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Non per questo, le persone che hanno difficolt\u00e0 vanno aiutate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Certo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Vanno aiutate, per\u00f2 nel modo giusto. C&#8217;\u00e8 quella barzelletta del tizio che attraversa la strada, vede una vecchietta e l&#8217;accompagna dall&#8217;altro lato. L&#8217;anziana fa: &#8220;Io veramente stavo aspettando mio figlio dall&#8217;altro lato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>\u00c8 vero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Il voler aiutare \u201cper forza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Magari prima chiedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Per esempio, riguardo a questo, io immagino che sia avvenuto anche a Firenze, tanti anni fa avevano cominciato a fare un percorso per non vedenti, per cui tutti i bambini potevano partecipare. \u00c8 arrivato anche qua? Era una specie di museo ambulante. \u00c8 stato tantissimo a Milano e ha portato molti bambini della scuola. Tu entravi in questo palazzo e facevi un percorso nel buio assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>Forse s\u00ec, ricordo qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>Guidato da un non vedente, andavi al bar e dovevi ordinare un caff\u00e8, andavi al mercato e dovevi scegliere la frutta, come fossi un non vedente, nel senso che erano riusciti a creare&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emiliano: <\/em>I musei sensoriali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Luisa Morandini: <\/em>S\u00ec, esatto. \u00c8 stata un&#8217;esperienza notevole. Cio\u00e8, l&#8217;ho fatta anch&#8217;io con mio figlio piccolo e poi abbiamo portato dei gruppi di ragazzi. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Emiliano Tognetti Lei \u00e8 una &#8220;signora del Cinema&#8221;, una di quelle con il &#8220;cognome pesante&#8221; che il cinema lo ha fatto, lo ha studiato e catalogato. 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